Guardare e non vedere

 Nello sguardo dei giovani la pena della consapevolezza che le speranze non si realizzeranno o si realizzeranno solo in parte; in quello dei vecchi la certezza di quelle che non si sono realizzate e l’inutilità del proprio sopravvivere, sopportato con stoica o cristiana rassegnazione.

Niente è più triste di un vecchio seduto davanti alla ringhiera di un poggiolo di un miniappartamento in un alveare di celle abitative a guardare i passanti e il traffico; a fingere di guardare, perché, in realtà, lo sguardo è perso nel vuoto: quasi nel nulla.

L’unica vera presenza umana è un clochard fermo sul marciapiedi, indifferente se attraversare o no la strada trafficata.

 To watch and not to see

 In the young people gaze, we can reveal the suffering of the consciousness that the expectations will not come true or will come true only in part; in that of old men the certainty of those that didn’t come true and the unnecessariness of oneself survival, based with stoic or Christian resignation.

There is nothing more sad like an old man seated in front of a railing in a little flat in a beehive of house cells to watch pedestrian and traffic; to pretend to watch, because, really, the gaze is lost in the vacuum: almost to nothing.

The only human presence is a tramp standing at the sidewalk, unmoved to cross or not the traffic-congested.

(Translation by Giulia Bonazza)